domenica, aprile 26, 2009

VOTA RRO - ABOLISCI I PLURALI!

I lettori italiani avranno notato con sollievo che ultimamente scrivo meno in inglese. (ma suvvia, imparate l'inglese, è facile, non ha i casi, i generi e quasi nessun tempo verbale ^^) In compenso ultimamente ho meno compassione per... mmm... come dirlo in modo compassionevole? Per l'epidemia di imbecillità che sembra colpire dovunque. Combattete la malattia, non l'imbecille! Ooops... l'ho fatto di nuovo.

Inoltre sto seriamente pensando che un giorno potrei raccogliere tutti questi "editoriali di vita" e intitolarli "Storia di una persona". Con un titolo così non lo compra nessuno, ma è un dato di fatto. Sono stufa di donne, milanesi, italiani, europei, singles, cattolici e chi più ne ha più ne metta. Nessuna di queste cose, presa da sola, mi definisce, e non sopporto quando altri gruppi composti dagli individui più disparati vengono categorizzati in questo modo. Tu non sei il tuo lavoro, non sei il tuo conto in banca, non sei la tua macchina né il tuo portafogli, per citare Fight Club. E io non voglio demolire la civiltà, ma pigliare a pugni me stessa sì: "Ehi, tu hai creato me. Non sono io che ho creato un alter-ego perdente per sentirmi meglio. Assumiti le tue responsabilità!" Per non dire che trovo profondamente vero che "È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa... Smettila di cercare di controllare tutto, pensa solo a lasciarti andare, lasciati andare!"

Torniamo in tema (se mai ero andata fuori tema, perché Fight Club è tutto). Oggi il Corriere, che pure non ha spiccate simpatie da una parte o dall'altra e meno che mai per il Berlusca, tendeva a lodare gli eventi di ieri. Ho così scoperto che, nell'isterismo collettivo suscitato dalla mia domanda innocente, nessuno mi ha spiegato che il decreto legge non dice "Partigiani e repubblichini sono uguali perché lo dico io" (come sembra dai media) ma intenderebbe parificare le pensioni di guerra (che i media non menzionano). Una cosa su cui si può discutere, ma comunque una questione pratica che non è il delirio immaginario su cui sparavo a zero ieri sera. Ma provate voi a ragionare in condizioni simili.

Ancora una volta i plurali hanno incasinato la questione. Se avessero intervistato due singoli vecchietti e sentito il loro parere, sarebbe stato molto più istruttivo e razionale. Ogni volta che sento o leggo le opinioni di quelli che c'erano sul serio, da una parte o dall'altra, sono quasi sempre più sagge e compassionevoli di coloro che oggi sproloquiano credendo di rendersene interpreti, mentre in ultima analisi c'è sempre il sospetto che li sfruttino per i propri interessi.

Il problema della Storia è il problema della Verità. La mia filosofia è che puoi essere sicuro di qualcosa se c'eri e l'hai visto; e anche in tal caso l'esperienza può essere falsata dalla tua percezione; e in ogni caso non riuscirai mai a comunicarla agli altri come l'hai vissuta tu. Il che non significa rinunciare a studiare la Storia, ma richiede immensa prudenza, pazienza e umiltà.

"Noi non siamo speciali. Non siamo nemmeno m&rda o immondizia. Noi siamo. Noi siamo soltanto e quello che succede succede soltanto."