Niente giudizi politico-etico-religiosi, per una semplice ragione: noi non sappiamo davvero cosa stia succedendo in questo momento. La televisione, così gioiosa nel proporci gli spettacoli più immorali, non ha mai avuto il coraggio di mostrare come stanno veramente le cose. Ancora una volta, la filologia non viene applicata. Vediamo solo il volto bellissimo di una fanciulla che suscita umanamente in alcuni il desiderio di salvarla e in altri il desiderio altrettanto umano di cessare le sue sofferenze. Non ci sono vie di mezzo. L'Italia è spaccata in due, in un circolo chiuso di reciproche accuse di strumentalizzazione. L'amore che molti manifestano per questa ragazza, in un modo o nell'altro, si risolve in odio reciproco, come sempre quando le opinioni sono diverse (capita in famiglia, figuriamoci se non capita fra sconosciuti); e anche questa, di per sé, è una strumentalizzazione. Se uno ha già ragione di avercela con l'altro, è ovvio che un caso così eclatante nutre il suo odio, e a questo punto "lei" c'entra ben poco; c'entrano le paure di uno, le sue convinzioni, il suo bisogno di dimostrare qualcosa, che diventa un'affermazione di certezza. Io sto cercando di non schierarmi. Ho il terrore delle certezze. So cosa credo, e, riconoscendo tutte le influenze di cui sopra, so che potrei sbagliarmi; nel dubbio, ci andrei con i piedi di piombo a decidere che cos'è l'assoluta verità. Anche perché sono argomenti su cui non si sarà MAI d'accordo. Ho raggiunto una certa pace spirituale su questo: non tento più di convincere gli altri e non mi offendo più se gli altri tentano di convincere me. La vita, la vita di tutti, a qualunque punto, è un mistero. Esempio: io penso ai vegetariani, e ho il massimo rispetto per loro, ma mangio carne, semplicemente perché non "sento" quel legame con l'animale, quel senso di fare del male (a parte ovviamente che mi oppongo alle condizioni di maltrattamenti, compro solo uova di allevamenti a terra etc., e credo che gli animali abbiano un'anima). Eppure un vegetariano non mi capirebbe così come io non capisco loro; potrebbe considerarmi un mostro. All'inverso, io per esempio sono contraria alla clonazione umana, ma mi ci sono messa l'animo in pace (anche se poi privatamente mi informo, dico la mia etc), sapendo che altri non "sentono" come me; cerco di non considerarli mostri, perché semplicemente non c'è terreno comune. Forse non ci si rende conto, ma tutti questi sono atti di fede. Non c'entra essere atei o religiosi; si crede qualcosa su un argomento che non può essere dimostrato. In fondo, a me chi lo dice che anche le galline negli allevamenti a terra non vengono maltrattate in qualche modo? Scelgo di crederci, ma so di non avere prove. E' un atto di fede. Senonché i sostenitori dei vari argomenti cercano di far vedere che sono dimostratissimi, e vai con l'odio e l'intolleranza. Torniamo al punto cruciale. Ho divagato su di me per tentare di chiarire e chiarirmi il problema. Il finale di "Million Dollar Baby": un accordo semplice, sofferto, dolcissimo fra due persone che si vogliono bene, e nessun altro. Ha ispirato il mio finale di "Wall of Sunset". Nella realtà sarà successo infinite volte, in una stanza in penombra sempre più silenziosa, e non lo condanno. In circostanze diverse avrei potuto trovarmici io con mia nonna. Come può una legge, qualsiasi legge, disciplinare l'amore? Ormai questo non è più un atto d'amore privato: manca solo la Ventura a fare la telecronaca. Forse da questa vicenda uscirà qualcosa di positivo: una maggiore attenzione all'amore e al rispetto reciproco. E' un tale sommovimento di opinione pubblica che io spero che se ne parli ancora a lungo. Forse si giungerà alle leggi, saranno buone o saranno cattive, e non serviranno a nulla per giudicare se si ama di più una persona tenendola in vita o ponendo fine alla sua vita. Ma forse si raggiungerà un livello diverso di discussione, in cui l'interlocutore non è il nemico da odiare ma qualcuno che crede in qualcosa come tutti crediamo in qualcosa, e in ultima analisi va rispettato, se non è possibile amarlo. Forse così l'amore, uscito dalla porta, rientrerà dalla finestra e tornerà ad aleggiare su ogni singola scelta per ogni singolo caso disperato, riducendo sempre di più il timore di strumentalizzazioni. Per tutto quello che ho detto sopra, non posso giudicare il volere di chiunque altro. Ma se capita a ME, prendete nota: tenetemi in vita a ogni costo. Usatemi, maledizione. Servirà a qualcun altro in futuro. Studiatemi. Filmatemi. Fate esperimenti. Pubblicate i risultati. Fatemi il carotaggio del cervello. Mi spiace per quelli che mi vogliono bene e mi vedrebbero in quelle condizioni, ma sappiate che ne sarei felice, malgrado ogni mia eventuale sofferenza; starei realizzando il mio grande desiderio di essere utile a qualcuno. E soprattutto avrei la soddisfazione di rompere le palle fino all'ultimo momento che mi rimane! |