Qualche giorno fa mi chiama un gentilissimo signore delle Poste. "Lei è la signora SoldierBlue?" "Sì." "Ci risulta che aspettava un pacco dalla SDA. E' arrivato?" "No." "Ah ecco, allora non l'hanno consegnato." Scoppio a ridere. "Quindi?" chiedo, sperando che l'ilarità smorzi la vena omicida di quella singola parola. "Lo rimettiamo in consegna. Le arriverà fra sabato e lunedì. Se non arriva, chiami uno di questi numeri." Mi dà due numeri della mitica Carpiano che ancora mi mancavano, e intanto spiega: "Stiamo facendo statistiche sulle consegne della SDA, perché parecchi protestano." Ma va? Non lo dico, ma ringrazio profusamente il gentilissimo signore per essersi premurato di contattarmi. Lui è quasi imbarazzato, balbetta qualcosa tipo "Ma no, è lei che è gentile," prima di riattaccare. Quando se ne trova uno simpatico, bisogna incoraggiarli. Questo ha ritardato solo di un giorno la mia partenza per le feste, dopotutto. E ho fatto in tempo a fare un po' di lavoro intenso e riprendermi dalla serata di sabato (Brunello di Montalcino, Vino Bianco Qualcosa, Sidro, una Tennents, spumante dolce e un numero non precisato di bicchieri di Brut - però il tutto ha molto affinato le mie abilità diplomatiche.) Certo però che avrei potuto lavorare duro e smaltire la sbornia a casa dei miei, sotto un cumulo di gatti. Comunque, oggi, lunedì, alle 18, non si era ancora visto nessun pacco. O meglio, quando sono scesa per prendere il treno c'era un pacco, ARRIVATO AL MATTINO INSIEME AL RESTO DELLA POSTA, come gli esseri umani normalmente consegnano i pacchi... ma non era il pacco che aspettavo. Da oggi sono ufficialmente in vacanza e li chiamerò dopo il 6. E stavolta me lo consegnano al MATTINO, o prendo misure drastiche. |