Ieri ho consegnato la mia ultima traduzione professionale, con un mese di ritardo (la penultima era in ritardo di sole 3 settimane) e ora mi impegnerò per non dover mai più vivere un simile incubo. Ho ancora il mio lavoro di editing, voglio vendere le mie foto e prima o poi anche i miei libri. Ho il terrore che il mio cervello non mi permetta di fare neanche questo. Quindi comincerò con un po' di riposo, stando tranquilla, guardando begli uomini e cercando di avere fiducia nella nuova me stessa dai capelli corti. Ho spiegato la mia incapacità di lavorare con "varie ragioni". Mi spiace perché la signora con cui lavoravo adesso era davvero gentile, ma era troppo complicato da spiegare perfino a lei. Da dove comincio? Ne saprà qualcosa delle categorie della WHO? Più o meno funziona così. Sono lì che traduco argomenti affascinanti. Mi piace così tanto che voglio andare in Grecia. No, non mi sono innamorata di nessuno, anche se mantengo una tenera amicizia con le versioni cinematografiche di Filippo II e Leonida. Pensieri piacevoli. Endorfine. In ogni caso, apro il laptop e comincio a leggere il testo. "Philip's accession to the throne..." Accession? Come si traduce "accession"? Oddio, non mi ricordo. "Accessione" è sbagliato. Ma Word non me lo corregge. Oddio. C'è una parola migliore? Sono sicura di sì. Ma non me la ricordo. Oddio, sono già ferma. Se uso la parola sbagliata, i miei editori mi odieranno. Se non se ne accorgono, si arrabbieranno i lettori. E questa è una parola comunissima, figurarsi che nella pagina seguente c'è una tabella di termini architettonici. I nerd diranno che sono un'idiota se non li azzecco. Ma non li azzeccherò mai se sono ferma ad "accession". Oddio. Rilassiamoci. Ammazziamo qualche mostro. Strappiamo qualche erbaccia. OK, torniamo ad "accession". Coraggio, "accessione" è giusto. E se non lo fosse, e se un lettore scrivesse una lettera di protesta all'editore invece di andare a letto con sua moglie, e suo figlio non viene concepito, e questo figlio avrebbe debellato il cancro, l'inquinamento e la guerra, e il mondo finisce a causa mia??? OK. Filippo. Leonida. Endorfine... Poi mi alzo l'indomani mattina dopo incubi e insonnia, e mi cade in testa come un'incudine. ASCESA, non ACCESSIONE!!! Ripetete il processo per circa una parola su 5, e capirete perché preferisco farmi strappare un dente che tradurre. Perché ci ho messo un mese a finire una traduzione che avevo già sbozzato. Cercare le parole sul vocabolario non c'entra nulla, c'entra il TERRORE di possibili errori, la paura di morire e distruggere la terra se sbaglio sinonimo. Ogni mattina il libro e il file erano mostri in agguato, era in gioco la mia vita e il destino del mondo, la mia ansia era a livelli tali che qualsiasi distrazione era un sollievo. Ma non potevo permettermi distrazioni, o non mi ci sarei mai messa. Così sono andata dai miei e ho ignorato telefono ed e-mail e Bryn e Frank Lapidus (anche se avrei così tanto da scrivere su di loro) perché mi serviva tutta la mia concentrazione per ricavare ogni giorno mezz'ora in cui stringere i denti, resistere al terrore e cercare di finire il libro. Il libro che mi piaceva tanto. Adesso mi attende un weekend con gli amici, qualche dormita fino a tardi, aggiornare il blog e FB e tutto il resto, e soprattutto semplificare. Staremo a vedere. | Yesterday I delivered my last professional translation, with a month of delay (the next-to-last was only 3 weeks late), and now I'll work towards never having to live such a nightmare again. I still have my editing job, I want to sell my pics and someday my books too. I'm scared that my brain won't allow me to do any of these things either. So I'll start with some rest, keep calm, watch handsome men and try to believe in my new short-haired self. I explained my inability to work anymore with "various reasons". I'm sorry because the lady I was currently working with was really nice, but it was too complicated to explain even to her. Where do you start? Will she be familiar with WHO categories? It goes something like this. Here I am, translating some fascinating stuff. I like it so much that I want to go to Greece. No, I haven't fallen in love with anyone, although I do entertain a fond friendship with the movie versions of Philip II and Leonidas. Nice thoughts. Endorphines. Anyway, I open the laptop and start reading the text. "Philip's accession to the throne..." Accession? How do you translate accession? OMG, I don't remember it. "Accessione" is wrong. But Word does not correct it. OMG. Is there a better word? I'm sure there is. But I don't remember. OMG, I'm stuck already. If I use the wrong word, my publishers will hate me. If they don't notice it, readers will be angry. And this is just a common word, just imagine that on the next page there's a table of architectural terms. Nerds will say I'm an idiot if I don't get them right. But I'll never get them right if I'm stuck on "accession". OMG. Let's try to relax. Let's kill some monsters. Let's pull some weeds. OK, back to accession. Come on, "accessione" is right. But what if it isn't and a reader writes a letter of complaint to the publisher instead of sleeping with his wife, and his child is never conceived, and the child could have prevented cancer, pollution and war, and the world ends because of me??? OK. Philip. Leonidas. Endorphines... Then I get up the next morning after nightmares and insomnia, and it strikes me like an anvil. ASCESA, not ACCESSIONE!!! Repeat this process for roughly a word every five, and you'll understand why I'd rather have a teeth pulled than translate. Why it took a month to finish a translation I already had put together. It's not about looking up words on the dictionary, it's about the TERROR of possible mistakes, the fear of dying and destroying the earth if I get the wrong synonym. Every morning the book and the file were monsters waiting for me, my life and the world itself was at stake, my anxiety was such that any distraction was a blessing. But I could not afford to get distracted, or I'd never tackle it. So I went up at my folks' and ignored phone and e-mail and Bryn and Frank Lapidus (even though I have stuff to write about them) because I needed all my concentration to glean half an hour a day when I bit the bullet, fought the terror and tried to finish the book. The book I liked so much. Now I have a weekend with friends ahead of me, some sleeping in, catching up with the blog and FB and all the rest, and above all simplify. We'll see. |