Questo weekend, a causa di eventi imprevisti, mi sarebbe davvero servita la macchina, ma la poveretta è in garage in attesa di revisione da più di sei mesi. Anche se volessi rischiare, non ho il tempo fisico di gonfiarle le gomme. Dato che nella revisione devo far fare un sacco di cose, aspettavo prima di tutto un momento libero e tranquillo per seguire da vicino la faccenda, e volevo che ci fosse mia zia che la conosce come il palmo della sua mano. Ma cosa sono i momenti liberi e tranquilli? Per cui sarà un bel casino andare sabato a vedere Transformers 2 con gli amici. (Non sono spoilerata, ma tanto lo so che Optimus muore, è già morto talmente tante volte che è l'ultimo dei miei problemi!) Mi vergogno parecchio di fare una figura con i miei amici, perché come al solito mostro di essere incapace e immatura (faccio fatica a badare a me stessa, figuriamoci agli altri!). Speriamo che vada tutto bene. Hold until relieved. Mentre scrivevo questo il mio cellulare ha censurato, tutto da solo, due telefonate di un amico. Sgrunt. Vedi sopra. Dovrei comprare la batteria nuova ma aspetto di decidere se compro lo smartphone ma non ho tempo di decidere quale smartphone... AAARGH. Ancora una volta, giuro che non è vittimismo: cerco di essere il più oggettiva possibile. Ho anche tre scadenze in questi giorni, che credo che sarò costretta a ignorare tranne forse la più facile, quindi mi si prospetta anche un luglio da spararsi. Ci pensavo ieri sera e non sono riuscita a chiudere occhio se non verso l'alba quando hanno cominciato a cantare gli uccellini. Stasera tappi nelle orecchie, Xanax, bel libro rilassante su Midway (in assenza di Shephen King) e poche palle. Ho bisogno di energia. Anche perché è la fine del mese, e per me non vuol dire stipendio ma antidolorifici e un'emorragia tale che mi servirebbe una trasfusione per tirarmi su. Scusate i dettagli, ma anche questo contribuisce parecchio al mio malumore. Farò un ciclo di pastiglie di ferro. (Iron Woman!) Il mio cervello sembra l'appartamento del Narratore in "Fight Club" dopo quel certo piccolo incidente. Non è che le cose non procedano, è che procedono così lentamente da rendermi ancor più nervosa e depressa. Ormai è quasi un anno che sto passando il mio peggior periodo lavorativo in assoluto, escluso forse il periodo in cui lavoravo in ospedale (ma per ragioni diverse nella forma se non nella sostanza), e uno dei peggiori in fatto di salute mentale. Ovviamente le due cose sono legate, anche se è difficile stabilire un rapporto di causa ed effetto - probabilmente c'è un feedback per cui si peggiorano a vicenda. La mia terapista mi incoraggia. Sto capendo che se voglio che il lavoro funzioni devo convincermi che lo faccio per me, non per qualcun altro, altrimenti scattano meccanismi sbagliati. Ma anche questo è un processo lento, e io sono stanchissima. Ancora una volta, l'unico valore è nella lotta, non nel risultato. Heart shall be bolder. Un amico che legge il blog mi ha fatto notare che non dovrei togliermi le cose che mi piacciono, perché non mi aiuta a lavorare di più. Forse no, il problema è che le tolgo in automatico, cioè mi dimentico, poniamo, di avere i DVD di LOST perché inconsciamente so che se mi metto a guardare anche solo un episodio poi vado su Internet, mi butto in discussioni etc, e ci perdo un sacco di tempo. Automaticamente il mio cervello si concentra su cose che non suscitano eccessivo entusiasmo (a parte Wall of Twilight che mi perseguita). Ho dimenticato l'esistenza di Facebook, e chi mi conosce sa quanto mi ci ero appassionata. Io sono il tipo che quasi qualsiasi cosa faccia la fa con passione, buttandocisi dentro a corpo morto e sguazzandoci; solo che ultimamente non ho proprio l'energia per la passione e anche il lavoro, quindi preferisco non cominciare neanche a occuparmi delle cose che mi piacciono. Una volta avevo la stessa passione per il lavoro. Sigh. If winter comes, can spring be far behind? - PB Shelley |