Dal solito Corriere: "Il sacrestano mette la svastica al braccio - Incredulità tra i fedeli di Vigevano (Pavia). Ma lui non si scompone: «Sono di destra»" Punto 1: giustificatissimi i fedeli di Vigevano. Io quando ho visto la foto ho avuto l'istinto di buttarmi in un fosso come fece Shimi Lovat vedendo le comparse del "Giorno più lungo" vestite da tedeschi, vent'anni dopo la guerra. Quell'imbecille di Hitler, fra le altre cose, ha rovinato per sempre un normalissimo simbolo solare indiano (e non parliamo della croce celtica). Punto 2: e se il sacrestano si fosse presentato con falce e martello? Stessa indignazione? Non salto alle conclusioni, ma mi piacerebbe fare l'esperimento. Ho la sensazione che sarebbe stato liquidato come "pittoresco" e basta. So che molti non accettano che entrambi sono simboli di regimi crudeli e responsabili di stermini di massa, ma nel dubbio... Punto 3: il più grave per una filologa. A leggere il titolo si fa l'equazione: persone di destra = fanatici nazisti e per giunta dementi. Poi vai a leggere l'articolo e scopri che il sacrestano si è dichiarato di ESTREMA destra. Ah, ecco. Rimane un deficiente, perché se sei di estrema destra puoi fare (o no) una serie di stupidaggini, ma mettersi la fascia con la svastica sul braccio come le SS direi che vince per stupidità. Ma quel titolo ammiccante... necessità di brevità, o volontà di screditare la destra in genere? |