Ho tanto da scrivere su Parma Fantasy 2010 ma comincio dalla parte peggiore. In effetti devo recuperare 2 settimane di depressione e/o influenza, quindi i miei futuri post potrebbero essere molto random - ma ho un bisogno fottuto di scrivere.
I 2 giorni di Parma erano stati fantastici, fino a quando non ho fatto qualcosa che so che mi fa male. Speravo di reggere meglio, ma la tensione accumulata in due settimane, più le preoccupazioni immediate (lavoro, socializzazione varia) e l'incontro con Robin Hobb (che è MERAVIGLIOSA E DOLCISSIMA e spero che avrò tempo di parlarne a lungo, ma di sicuro ero un po' sulle spine) probabilmente mi avevano già logorato i nervi.
Quindi avere il Savonarola "de noantri" urlarmi in faccia per un'ora e picchiare il pugno sul tavolo (ero in prima fila, da quella trota che sono) mi ha causato uno spettacolare attacco di panico, espresso in un'istantanea trasformazione nel Drago e una crisi di vergogna devastante quando sono tornata normale.
Per fortuna ho gli amici.
E lo Xanax. E la birra. E l'idromele. Non spaventatevi. Una combinazione di tutti e tre forse avrebbe addormentato chiunque altro, o peggio: a me ha solo rilassato appena appena, dopo la solita mezz'ora standard in cui ho fatto tutti i danni. Questo è il livello di panico che avevo raggiunto. A questo punto devo muovere il fondoschiena e andare a dire alle mie streghe che neanche il Sereupin mi trattiene dagli attacchi distruttivi di panico. Bene. Rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo da capo, tanto non ho altro da fare.
Avrei reagito esattamente allo stesso modo se il nostro pacifista violento, che predica tolleranza verso tutto quello che piace a lui e URLA e delira e massacra il tavolo per tutto il resto, si fosse scagliato contro qualcosa di cui non mi fregava nulla, che so, l'insalata caprese. Sentivo le ondate di rabbia e violenza mentale emanare da lui, come una nube radioattiva, un fiume corrosivo di acido, e stavo male da morire. L'ho detto a Gio, "io esco, non ce la faccio", e avrei dovuto, ma che cavolo, l'argomento mi interessava e l'altro relatore stava dicendo cose intelligenti con voce pacata! Perché farmi rovinare un momento che pregustavo da mesi?
Ma ovviamente, come OGNI SINGOLA ALTRA FOTTUTA VOLTA, l'ipocrita che "sa di non sapere" ma predica dal suo pulpito come se fosse onnisciente e unico depositario della VERITA', se l'è presa con l'Italia, sentina di tutti i vizi (vorrei regalargli un biglietto per l'Iran, ma temo che lui e Ahmadinejad si scoprirebbero gemelli), con la morale comune ("pene vagina! pene vagina! pene vagina!" No, scusi, vuole l'indirizzo della mia terapista?), e ovviamente con la religione cattolica.
Io sono cattolica. (Come Tolkien, ehm, cough.) Di base sono cristiana e sento il bisogno di condividerlo; ho fatto qualche esperimento con il protestantesimo - i miei amati Quaccheri! - ma poi ho capito che potevo accettare e rispettare la gerarchia della Chiesa, il che è parte integrante dell'esperienza cattolica.
Ciò non esclude che io critichi certi aspetti. E' come con i miei genitori; certe volte facciamo litigate spettacolari, ma li amo e guai a chi me li tocca. Faccio anche lo sforzo di documentarmi su cosa dice DAVVERO il Papa (non quello che scrivono i giornali e dicono in TV, che è SEMPRE sbagliato, e non solo sulla religione ma su tutto), e ne traggo conforto. La semplice frase "salvàti dalla speranza" mi ha dato un motivo per tirare avanti quando non so davvero che ragioni ho per vivere.
Ricordo quella serata a Forte, il Grand Moff e io che parlavamo pacatamente di religione, ammorbiditi dal limoncello, e Bro dietro ai sacchi di sabbia e il filo spinato che si aspettava un'esplosione nucleare che non c'è stata, perché discutevamo in modo ragionevole. Lui aveva obiezioni fondate e io ho fatto le mie ragioni con calma; nessuno ha convinto l'altro, ma non era quello lo scopo, era conoscersi e capirsi meglio, che dovrebbe essere lo scopo di tutte queste discussioni.
Ma sentire il palplabile sarcasmo, anche testualmente sbagliato ("nella Terra di Mezzo non ci sono Gesù-Giuseppe-Maria-salvate-l'anima-mia". Ah no? E le preghiere a Elbereth ed Earendil cosa sono, un errore di stampa?), l'offensività gratuita, i luoghi comuni "latinorum-preti vestiti di nero-potere della Chiesa" che non hanno nulla a che fare con quello che è per me e per molti il VERO cattolicesimo... Va bene, ho la pelle sottile, 'fanculo, lo so e non ho ancora trovato una soluzione, e sentire offendere le cose a cui tengo mi fa male, guarda caso!
Ma fossi solo offesa, potrei sopportarlo. Un sacco di cose mi offendono, e ci sono abituata. E' il solito discorso, l'amica a Los Angeles che mi accoglie chiedendomi "Allora, è uno shock culturale essere negli USA?" e io che pensavo "Per me è uno shock culturale alzarmi al mattino..." Non sono migliore o peggiore degli altri, sono diversa, e non in modo trendy. Nessuno fa campagne in favore del mio orientamento sessuale (= "uomini che non esistono, possibilmente con occhi azzurri"), la mia religione non è abbastanza pittoresca da difendere, non sono una minoranza riconosciuta (depressione? cos'è?) Amen. So farmi compagnia da sola, grazie.
E' che poi sopraggiunge il panico. La ragione mi dice: questa persona ha anche lui i suoi problemi per reagire in modo tanto violento, dovrei tentare di capirlo, probabilmente ci soffre anche lui. L'odio significa paura, e la paura è sempre sofferenza. Per non dire che la mia suddetta religione mi insegna rispetto, misericordia, comprensione e perdono. Ma la pancia mi dice "AMMAZZALO E SCAPPA". Per fortuna lui se n'è andato in fretta e spero che non si sia accorto di quanto lo volevo morto in quel momento, l'odio che provavo. Per sfogarmi mi sono chiusa in bagno a urlare, ma non è bastato, non mi è passato prima di essermi resa totalmente ridicola davanti a tutti.
Tentavo di spiegarlo a Gio e non ci riuscivo. Non mi rendevo neanche conto di cosa fosse successo, di cosa avesse scatenato quell'attacco che sentivo personale (e ovviamente non lo era) e cosa potessi fare; mi dibattevo da una parte e dall'altra nel mio cranio, cercando una spiegazione. Io voglio bene agli altri, cerco di capirli, le altre religioni mi affascinano, cos'ho fatto di male per essere trattata così? Mi sentivo come un cane preso a calci che non capisce il perché di tanta crudeltà. Come dico, la mia MENTE lo capiva, ma la bambina terrorizzata dentro di me voleva solo urlare e colpire, e magari farsi male, perché se uno è così crudele con lei vuol dire che lei è sbagliata, e quindi deve cessare di esistere! Andatele a spiegare le ragioni e la realtà... non ci riuscirete!!!
Sono arrivata a un pelo dal tornare allo stand, prendere le mie cose e ripartire in treno. Per fortuna non l'ho fatto, così ho concluso la convention tranquillamente, sbafando e bevendo al pub con Gio, Dama e Die. Ma adesso mi viene da piangere. Non riesco a uscirne, maledizione, non ce la faccio. Almeno scrivere mi ha fatto bene, e capirete sempre meglio quanto sono fuori di testa.