sabato, aprile 18, 2009

LE PAPERE DEL... CORRIERE DELLA SERA (online)

Stamattina mi sento acida, o forse ho solo voglia di esprimermi, il che potrebbe essere molto utile per il progetto che ho in mente e che mi piacerebbe portare a termine prima di lunedì, per la mia pace mentale.

[UPDATE: credo che sia soprattutto colpa dei titolisti... non è che gli serve una collaboratrice con il dono della sintesi?]

"Battaglia di Alamo, ecco il luogo della resa - Ritrovate baionette, fibbie, ossa. In quel bosco si scrisse una pagina di storia." Salto sulla sedia. Quale resa??? Si fecero ammazzare tutti! Poi leggo l'articolo, peraltro molto interessante per una appassionata di storia come me, e scopro che si tratta della resa post-Alamo dei messicani alle forze di Sam Houston. Ah, ecco.

"Ibra: Se fossi un tifoso della Juve mi fischierei." Capisco che qui non è colpa del titolista ma di Ibra. Il bello e simpatico e pure bravo attaccante interista (niente sarcasmo, giuro, mi piace davvero) tenta di esprimere un concetto ontologicamente complesso. Se fosse tifoso della Juve, fischierebbe se stesso in quanto tifoso della Juve, o da tifoso della Juve fischierebbe Ibra che è altro da sé? Mi sa che è la seconda che ho detto, e che ci ho perso troppo tempo.

Ce n'era un'altra ma non me la ricordo più...

[UPDATE] Beh, c'è quella di oggi:

"La moralità ai «tempi» di Twitter - le decisioni «prodonde» mal si sposano con la tempestività tipica dei nuovi media - Uno studio analizza l'attitudine del cervello a elaborare pensieri «etici» alla velocità dei nuovi media «sociali»" [TESTUALE]

L'articolo in sé è interessante, per quanto discutibile (perché chattare dovrebbe condurre a una frettolosità nei rapporti superiore al parlare faccia a faccia? Molti che oggi vivono sono stati risparmiati dall'annichilimento termonucleare grazie alla mediazione di uno schermo di computer fra loro e me.) Soprattutto l'articolo è "scritto" in modo "normale", ovvero "senza" un miliardo di "virgolette" applicate a parole comuni "e" pertinenti al "contesto".

Ho inoltre buttato via per sempre una dozzina di secondi della mia vita facendo l'analisi etimologica di "prodonde". Un tipo di onde cerebrali caratterizzate da proditorietà? Un composto latino rimandabile a pro-de-unde, che significa un perfetto cavolo?

Scusi signor Corriere, le serve anche un revisore di bozze? Basta che la faccia lavorare in un bunker o in cima a una torre, riducendo al minimo i contatti umani, ed è efficientissima.